io non capisco (parte 2)

Pippo. Che animale e’ Pippo. Un cane. Bene. Che tipo di cane?… Un bracco. Benissimo. Ma anche Pluto e’ un bracco. Cioe’ non solo sono due cani, sono lo stesso tipo di cane! Solo che Pluto mangia gli ossi, fa i bisognini contro gli alberi, dorme nella cuccia. Mentre Pippo c’ha il gilet, va in macchina: “Yuk Yuk, Ta-dah”.

Nonna Papera. Che animale e’? Questo e’ facile, una nonna, cioe’, una papera. Va bene, sei una papera? Chi ti dice niente! Quello che va meno bene, e non capisco, e’ a che titolo una papera da’ da mangiare alle galline, tiene le mucche nella stalla, mentre Clarabella, che e’ anche lei una mucca, sta con Orazio che e’ un cavallo. Poi si lamentano che non hanno figli! Questa anzi e’ l’unica cosa che riesco a capire! A parte il fatto che io vorrei sapere chi munge Clarabella -oltre a Orazio naturalmente- Orazio poi, che e’ un cavallo, pero’ cammina su due piedi, fa il bipede, l’antropomorfo. Va bene. Ma allora perche’ ha il giogo, il morso, il paraocchi? Il paraocchi va bene perche’ Clarabella e’ un cesso. Ma il morso? Ah, forse quando arriva di notte Clarabella coi tacchi a spillo, la guepiere, la frusta e dice: “Fa’ il cavallo! Fa’ il cavallo!” nelle loro notti sadomaso. Puo’ darsi.

Nonna Papera, che rimane una papera, a volte invita gli ospiti e gli da’ da mangiare il tacchino. Il tacchino! E’ come se Minni desse i criceti ai suoi ospiti. Come se mia madre mi cucinasse il timballo di mio cugino! Che se lo meriterebbe anche, ma non e’ questo il discorso.

Emy Ely Evy, nipotine di Paperina, tra l’altro non so se avete notato, ma non si vedono quasi mai nelle storie in cui ci sono Qui Quo Qua, tanto da avvalorare l’ipotesi che siano un alter ego distorto di Qui Quo Qua che si travestono nottetempo, complici gli zii… “Topolino”? Questa e’ “Cronaca Vera”!

Il costume di Superpippo e’ un pigiama con le toppe, non c’ha neanche il mascherino! Arachidi, pigiama-toppe. Pero’ a Topolinia, quando diventa Superpippo, tutti a dire: “Uh, chi sara’ mai in gran segreto Superpippo?”. Ma siete tutti cretini? E’ uguale!

Quando sono nato avevo circa quattordici anni.

E i concetti di Pena, Giustizia, Espiazione? I Bassotti arrestati… – a parte il fatto che vorrei conoscere la mamma dei Bassotti, pora stella… pora stella un cazzo, come si fa a chiamare i figli 167-761… con un nome cosi’, sfido che uno fa una brutta fine -, comunque i Bassotti, dicevo, arrestati per reati anche gravi (parliamo di furto con scasso, rapina a mano armata…) li arrestano? Nel numero dopo di “Topolino” sono ancora liberi. Ma allora la pena massima e’ una settimana? “Com’e’ andato il processo?” “Eh, mi hanno dato una settimana di ergastolo!” ‘azzo, a Topolinia non arriva proprio mai la Quaresima… nel senso che c’e’ sempre Carnevale.

dal libro di Claudio Bisio “Quella vacca di Nonna Papera”

io non capisco più nulla

Io davvero non capisco più nulla di quello che è successo… ma andiamo per ordine così vedo di chiarirmi le idee. In una intervista a “Max” (che io lo ricordo per i calendari, non per altro) Marco Castoldi (alias Morgan) dichiara che l’uso di sostanze stupefacenti fa bene come un antidepressivo (passato dal SSN? Devo avere la ricetta rosa? Me lo rimborsa la mutua?) è si apre il finimondo.

Come se fossimo davanti ad un qualunque “Processo di Cogne” ci si divide tra:

  • forcaioli che al potenziale grido di “Morgan devi morire” ne chiedono l’eliminazione dal Festivàl della Canzone Italiana;
  • buonisti ipocriti che inneggiano a Morgan come ultimo eroe di libertà di questo paese

Ora lo so che chi avrà avuto la pazienza di leggere fino qui si chiederà: “e quindi?”
E quindi stavo riflettendo sulle scelte che sono state prese ex-post la querelle che si è generata.

La RAI ha escluso il “cantante” dalla “Manifestazione” perchè è brutto, cattivo, puzza, ed è un tossico di periferia…ed anche qui levata di scudi tra quelli pro e quelli contro (come davanti ad un qualsiasi “Processo di Garlasco”).

Giacchè, come qualcuno insegna, siamo tutti buoni e belli, la stessa RAI me lo invita ieri sera a Porta a Porta perchè è necessario che lui si penta di quello che ha detto, che sostenga che la droga è bruuta, bambini non ne fate uso, continuate a giocare con le Barbie delle vostre sorelline o, se proprio volete, con i Lego (ma solo in casi estremi).

Io qui non capisco più:

  • me lo escludi dalle grazie di San Remo dall’Ariston e me lo inviti da San Vespa da Viale Mazzini;
  • lo indichi come la causa di tutti i mali e lo paghi perchè venga a farti il suo teatrino

ma la cosa peggiore, credo siano state le reazioni…Il PD (zitto quando non deve e propagatore di Sermoni quando dovrebbe tacere) per voce del su segretario, l’on. Decreto Bersani, sostiene che sia necessaria una seconda possibilità (altra puntata di Porta a Porta? altra intervista a Matrix?)

Non lo so non vorrei essere tacciato di ipocrisia (come mi faceva riflettere l’articolo a Firma Michele Brambilla su “La Stampa” di ieri) dicendo che dal Parlamento agli Oratori la droga gira, mi pare che il Censis abbia dimostrato che uno su cinque ne fa uso e che, quindi, uno in più uno in meno che male fa… tanto più che c’è gente (convinta) che ne chiede la liberalizzazione…

Dall’altra parte però mi chiedo l’abbiamo imolato al Santo Cantore…bene ora che motivo abbiamo di parlarne ancora… davvero io non capisco!!

neve

Piccolo momento di nostalgia pochi istanti fa, affacciandomi al balcone e vedendo tutto bianco. Guardando giù in cortile e vedendo tutta la neve spata attorno all’Alfa che sembra una cotoletta in freezer…

Mi ricorda l’anno scorso… la nevicata, la litigata con il portinaio che mi aveva spalato la neve attorno al mio mezzo di locomozione…

Mi ricorda la litigata con la mia mamma che volevo a tutti i costi portare io alle molinette per la seduta di Chemio mentre lei voleva prendere il 17 per poi (dopo mezz’oretta di attesa) tornare sui suoi passi e chiedermi di portarla..

Mi ricorda la difficoltà nel far rientrare la macchina in garage e la mia mamma che spala con una scopa la neve, o che piuttosto debilitata dopo la seduta mi aiuta a far rientrare l’auto nel box….

Mi ricorda….

Mi ricorda che il tempo bello è spensierato è definitivamente finito… mi ricorda che se io prima amavo la neve… adesso è diventato un altro dei tanti ricordi legati a fatti situazioni che cerco non di rimuovere ma di “accantonare da qualche parte” per un po’ di tempo… che nonostante quello che è passato non è ancora sufficiente.

l’imbarazzato

alve, faccio parte della tribù quasi estinta degli Imbarazzati. Il tipico asociale che sul treno, appena il telefono comincia a vibrare, si alza di scatto ed esce in corridoio a biascicar parole a mezz’asta. Poi rientro nello scompartimento per ascoltare le conversazioni degli altri. Conversazioni squillanti e istruttive, concluse dalla nuova formula di congedo vagamente cinese: «cia-ciao». Apprendo dalla viva voce della signora accanto al finestrino che sua figlia è stata respinta a un esame per aver copiato il compito sbagliato: succede. Apprendo dalla vicina di posto che sua sorella ha problemi di dissenteria, e la cosa mi addolora, anche perché starei mangiando un panino. Apprendo che la moglie del mio dirimpettaio si è scordata di fare la spesa e la grave mancanza innesca un litigio coniugale sui massimi sistemi, tale da comportare una interruzione momentanea delle comunicazioni. Lei richiama, lui lascia trillare a lungo (ha la suoneria dei «tre piccoli porcellin», lo giuro) e infine risponde. Pace fatta, per la soddisfazione di tutti i passeggeri. Il mio telefono torna proditoriamente a vibrare e scappo in corridoio. «Perché va fuori a parlare?», commentano alle mie spalle. «Non vorrà che ascoltiamo quel che dice».

Sì, lo ammetto, anche quello. Però non solo quello. C’è il timore di infastidire il prossimo e – si potrà dire? – un po’ di vergogna: cascami di maleducazione familiare che purtroppo trent’anni di tv-verità non sono ancora riusciti a debellare. Questo vorrei rispondere al signore dei tre piccoli porcellin. Ma quando rientro nello scompartimento sta urlando al telefono.

Massimo Gramellini

church’s

Se è vero che il “Diavolo veste Prada”, stando alle ultime news, d’ora in avanti calzerà Church’s. Non si tratta del sequel della pellicola ambientata nella redazione di Runway, ma della riacquisizione da parte del marchio di Miuccia Prada, del brand simbolo delle calzature di lusso made in England creato nel 1873 dai fratelli Thomas, Alfred e William e sinonimo di scarpa artigianale inglese che vanta 250 passaggi di lavorazione e 8 settimane per ogni paio.

Fabrizio Bertelli, amministratore delegato di Prada, ha infatti firmato l’accordo per riacquistare ciò che tre anni fa aveva venduto al fondo lussemburghese di private equity, Equinox. Cosa aspettarsi da questo felice connubio? Innanzitutto l’apertura di nuovi punti vendita soprattutto in Giappone, Europa e Stati Uniti nel rispetto delle scelte stilistiche e commerciali che fanno di Church’s un classico senza tempo.

(www.verycool.it)

per chi non sapesse cosa sono le Church’s avete due ipotesi:
a) aspettare che arrivino al Chicco quelle marroni che vedete sopra;
b) fare un giro su  http://www.church-footwear.com/

Sorelle d’italia

Il presidente della provincia di Savona ha vinto contro la Calzedonia… Ebbene si lo spot dell’azienda di calze e mutande con l’inno d’Italia e è stato abolito in quanto ledeva e vilipendeva i valori cardine dello stato …
siamo completamente pazzi!

piovono soldi dal cielo… leggeri come fiori di melo…

Sarebbero dovute piovere banconote, in realtà sono piovute botte… Ebbene sì una società belga (sempre loro ;-) ) aveva lanciato una campagna pubblicitaria che trovava il suo culmine con la distribuzione di 40.000,00€ ai passanti davanti alla Tour Eiffel…

Idea geniale, se non fosse che non sono stati in grado di gestire gli effetti che questo ha avuto dal punto di vista mediatico.

7000 persone arrivate dalle banlieue parigine, in attesa davanti alla torre, si sono trasformate in un ondata violenta contro la stampa e le forze dell’ordine, con lanci di mele ed arance…a cui gli agenti hanno risposto (come al solito) con lanci di lacrimogeni per disperdere la folla!

AAA cercasi cervello per (parte II)

Credo sia orribilmente schifoso come si stia cercando di infangare questa storia!

CRONACHE
L’inchiesta sul giovane morto dopo l’arresto
Caso Cucchi, ecco i primi indagati
Giovanardi: “Morto perchè drogato”

italiani & auto

Il Chicco apprendeva ieri mattina dalla cara Platinette mentre veniva su dell’esistenza di uno studio, credo del Censis, con ad oggetto il tempo che gli italiani trascorrono in macchina. Gli altissimi ricercatori, dopo attenti ed indispensabili studi, hanno potuto affermare che, mediamente, gli italiani trascorrono in macchina circa 2.5 h della loro giornata!

Di questo non mi stupisco… effettivamente già solo se abiti a Mirafiori e la mattina alle 8 devi recarti in centro o hai una Vespa (lode lode lode alla Vespa del Chicco) oppure buoni 40 45′ li sprechi tutti, idem la sera.

Ciò che mi ha lasciato basito è stato lo spaccato della società che ne è uscito fuori. Il Deejay ha chiesto agli ascoltatori cosa facessero oltre che guidare in quelle due ore…passino quelli che telefonano (lo faccio anche io, rigorosamente con auricolare!), ma c’è stata una che ha dichiarato che la macchina è diventato il suo ufficio. Lei attacca il PC, risponde a mail, organizza riunioni, partecipa a conference call, … Un secondo ascoltare che in 10 anni di code ne ha approfittato per studiare e ha conseguito 3 lauree (Scienze dell’Educazione, Scienze della Formazione, e qualcosa a Scienze Politiche – credo visto la concentrazione dello studio nel traffico-)…un’altra che ne approfitta per pulire le verdure per la cena, ma la meglio è quella che ha dichiarato di avere un’auto a cambio automatico, aver comprato l’adattatore 220V-12V (forse anche AC – DC di elettronica nu me recordo nulla!) e sfrutta il tempo la sua depilazione in compagnia del fedele Silk Epil…

non c’è che dire, anche il Chicco deve trovarsi qualcosa da fare... potrei aprirmi in macchina uno studio di psicologia per i nani da giardino oppure un allevamento di pulcini da cashmere…

ogni promessa è debito

Come risposta al gruppo FERMATE FEDERICO MOCCIA che si presenta come

allora,questo è un urlo di disperazione… TOGLIAMO CARTA, PENNA, COMPUTER O QUALSIASI ALTRO SUPPORTO PER SCRIVERE A FEDERICO MOCCIA!!!!
passi 3msc, che per quanto mi riguarda potrebbe essere tratto da un amore giovanile dell’ autore(anche se visto così non ce lo vedo a fare spericolate gare di motociclette o rocambolesche fughe dalla polizia..) ma poi ‘ho voglia di te’, ’scusa ma ti chiamo amore’ e tutti gli altri libri… veramente basta!
e poi la mania dei lucchetti che sta imperversando e abbruttendo diverse città (a cominciare dalla splendida Roma)..
perfavore troviamogli un lavoro SERIO, e possibilmente che gli assorba tutte le energie.. tipo minatore, spaccapietre…

la dott. Buttari, mia amica, ha scritto queste poche righe che mi hanno decisamente piegato dalle risate! Ve le ripropongo come le avevo promesso

Dopo la visione di Amore 14 (perchè non si critica ciò che non si conosce… Ma trattandosi di Moccia, avrei potuto benissimo farlo e mantenere linda ed intatta dai rimorsi la mia coscienza), trattandosi di un raccapricciante spaccato della gioventù moderna (e comunque mi auguro che sia una cosa molto “romanzata”, che non sia una visione giovanile centrata in pieno),posso orgogliosamente affermare che a 14 anni io non ero così ampiamente troia!
Ecco, io il trailer me l’ero perso (immensa sciagura! Disonore alla mia famiglia), ma rifiutandomi di spendere anche solo 10 euro per la copia cartacea, e considerando che buona parte del popolo italico finanzia i cinepanettoni (e quindi perch… Visualizza altroè non dovrebbe fare lo stesso con Moccia? Cos’ha di diverso? Un orecchio in meno? La profondità delle trame è la medesima, quindi perchè discriminare?), mi son detta che non sarebbe stato certo il mio 6-euro-sconto-studenti ad arricchire l’esimio scrittore… Poi mi sono accorta che, in realtà, allo stesso costo ci compri una risma di fogli da stampante… E sfortunatamente costui ne userà parecchi, durante la stesura di ’ste pagliacciate… Mi sento percentualmente colpevole del finanziamento della sua prossima opera, avrei dovuto pensarci meglio prima T_T

ed ancora

Egregio Dott. Rosso, mi rammarico della brevit… Visualizza altroà e della spogliezza di contenuti ed argomentazioni della stessa, ma essendo Facebook (d’ora in avanti nominato solamente “il Servizio”) un social network ho dovuto, seppur a malincuore, adattarmi alla netiquette tacitamente in vigore; io ed il mio staff stiamo operando in direzione d’apertura di uno spazio virtuale (d’ora in avanti nominato solamente “blog”) ove inserire questa critica, in versione riveduta ed approfondita, ed altre a seguire. Le saremmo immensamente grati se decidesse di seguitare a leggere il nostro operato presso l’indirizzo web che, appena possibile, le verrà tempestivamente comunicato.
RingraziandoLa per la fiducia accordataci, le porgo i più cordiali e sentiti saluti.

Standing ovation, please u_u
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